Terapie

Onde d'urto


 

Kinesiotaping®

Il Kinesio Taping® è un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico. Questo metodo, proviene dalla scienza kinesio (movimento) ed è per questo motivo che si usa questo termine. Kinesio Taping®, originariamente fu sviluppato in Giappone più di 25 anni fa dal Dr. Kenzo Kase medico chiropratico residente negli U.S.A. È una tecnica basata sul processo di guarigione naturale del proprio corpo, attraverso l'attivazione dei sistemi circolatori e neurologici. Ai muscoli non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche il controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici, temperatura corporea, etc. La tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:
1. Corregge la funzione muscolare.
Kinesio Taping® è efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare: facilita o inibisce la contrazione muscolare (dipende dalla tecnica utilizzata)

2. Aumenta la circolazione del sangue / linfa.
L’applicazione del Kinesio Taping® provoca delle convoluzioni sulla pelle che sollevandosi favoriscono il drenaggio linfatico.

3. Riduce il dolore.
L’attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell'irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio della attività linfatica.

4. Assiste nella correzione di allineamento dell'articolazione.
La dislocazione di un'articolazione, dovuta alla tensione muscolare anormale, può essere corretta dal Kinesio Taping® tramite il recupero della funzione e della fascia muscolare.
KINESIO TAPING® riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superficie corporea coperta dal KINESIO TAPING® forma delle convoluzioni sulla pelle aumentando lo spazio interstiziale. Appena il corpo si muove, il tape funzionerà come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche una attenuazione dell'irritazione sui recettori del dolore della pelle. Le applicazioni possono aiutare a ridurre l'infiammazione, il dolore, la fatica e il dolore muscolare, aumentare il ROM, correggere la postura, ridurre la possibilità di infortuni.
KINESIO TAPING® ha avuto negli anni un continuo aggiornamento basato sull'esperienza clinica e sulla ricerca di circa 1000 istruttori certificati in tutto il mondo. Viene usato in molteplici aree della fisioterapia e della riabilitazione come supporto ad altre tecniche migliorandone effetti e risultati.
Indicazioni. Trattamento di danni muscolari da sport, trattamento dell'edema e gestione del dolore, infiammazioni e rigidità articolari, affaticamento muscolare, supporto della correzione dell’atteggiamento posturale attraverso la facilitazione o l’ inibizione della contrazione muscolare di specifici gruppi muscolari, postumi di traumi.

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Bendaggio funzionale

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione parziale volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali; viene realizzato mediante bende adesive non elastiche, per limitare la mobilità della struttura o con bende elastiche adesive che permettono l'espansione del muscolo (cioè hanno solo una funzione compressiva). A differenza dei tutori e delle ingessature, il blocco della struttura interessata non è totale, ma si limita a un certo numero di movimenti; ciò permette di mantenere solamente certe funzioni fisiologiche e di evitarne altre che sarebbero dannose per il paziente, evitando contemporaneamente l'ipotrofia muscolare e la perdita di propriocettività della regione anatomica interessata. Il bendaggio ha lo scopo di ridurre le sollecitazioni nella direzione che riprodurrebbe l’evento lesivo, aumentando la stabilità e riducendo l'eventuale dolore residuo che si avrebbe in caso di movimenti anomali durante l'esercizio fisico, oppure può essere applicato immediatamente dopo un trauma distorsivo articolare o muscolare acuto attraverso una immobilizzazione della struttura tramite taping; il bendaggio (come il ghiaccio applicato sulla parte) infatti è in grado di contrastare gli ematomi e i versamenti successivi al trauma, riducendo i tempi di recupero, spesso dovuti proprio al riassorbimento dei liquidi fuoriusciti. Il taping può essere usato anche nelle patologie croniche, ma non consente di rimuovere le cause del problema e può essere utilizzato come semplice terapia di supporto in attesa un intervento di tipo risolutivo.

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Magneto Terapia

Campi elettromagnetici pulsanti prodotti da un solenoide percorso da una corrente elettrica variabile. L’utilizzo dei campi magnetici permette di ristabilire l’equilibrio elettrico cellulare mediante fenomeni di ripolarizzazione. Molto utile nei ritardi di consolidazione, in pseudo atrtrosi, osteomieliti, piaghe ed ulcere vascolari e osteoporosi. Da non utilizzarsi nei portatori di pace-maker e in donne in stato di gravidanza.

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Laser

Oscillazioni elettromagnetiche con particolari caratteristiche: coerenza (una sola direzione di propagazione), collimazione (minima divergenza e direzione certa), monocromaticità (unico delta) e brillanza (alta potenza emessa). Esplicano sui tessuti un effetto biostimolante ed antalgico mediante accelerazioni dei normali processi flogistici, modulazione delle attività enzimatiche cellulari e incremento del microcircolo. Utili in traumi sportivi acuti, in affezioni flogistiche acute superficiali, paralisi e frigore del nervo facciale. Sono controindicate nei portatori di pace-maker, neoplasie, in soggetti epilettici, nella mastopatia fibrocistica e nella zone tiroidee e ghiandolari in genere.

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Ultrasuoni

ultrasuoniSono vibrazioni sonore a frequenza superiore ai 17.000 cicli al secondo. Sfruttano l’effetto piezoelettrico reciproco del quarzo o di altri materiali, cioè la capacità di dilatarsi e comprimersi (e quindi emettere vibrazioni allorchè sono sottoposti all’azione di cariche elettriche). Il loro effetto sui tessuti è di tipo meccanico (aumento permeabilità membrana cellulare), termico (produce calore) e fisico chimico. Sono indicate in patologie flogistiche dell’apparato scheletrico  e muscolare. Non si effettuano in pazienti in accrescimento, in portatori di pace-maker, tumori, miocardiosclerosi e si evitano trattamenti nell’area cardiaca.

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Diatermia - Tecar

La Diatermia è una nuova forma di terapia fisica-strumentale che riattiva i normali processi fisiologici del metabolismo tissutale, trasferendo energia biocompatibile senza proiezione di energia radiante dall’esterno.
Tale meccanismo appare sicuramente innovativo e rivoluzionario, poiché per la prima volta è stato applicato al campo biologico il principio fisico del condensatore, ottenendo una tecnologia che trasferisce energia biocompatibile e permette di sollecitare i tessuti agendo dall’interno, perciò senza inutili dissipazioni di energia.
L’efficacia del trattamento con diatermia nasce dalla integrazione di due fattori fondamentali: la tecnica manuale dell’operatore e la tecnologia che la valorizza.
La manualità diventa più profonda e fortemente stimolante grazie alla intensa riattivazione provocata nel distretto microcircolatorio linfatico e sanguigno. L’uso dell’apparecchio Diatermia garantisce una progressiva diminuzione della sintomatologia dolorosa riducendo i tempi di guarigione relativi alle patologie trattate.




La progressiva diminuzione del dolore è un effetto percepito dal paziente sin dalla prima seduta; questo processo, attuato attraverso lo scioglimento dei blocchi e delle rigidità a carico delle strutture mio-fasciali, facilita e rende più efficaci le contemporanee e successive fasi riabilitative.
L’incremento omogeneo, in profondità, della temperatura generato dall’elettrodo è privo di effetti collaterali e soprattutto non provoca surriscaldamenti della cute.
La terapia può quindi essere ripetuta anche più volte nell’arco della stessa giornata, a tutto vantaggio dei tempi di recupero.
Le strutture ed i tessuti vengono trattati attraverso un corredo completo di elettrodi di diverse dimensioni consentendo di applicare la terapia in profondità ed efficacemente su una qualsiasi articolazione del corpo umano quale può essere: il ginocchio, l’anca, la caviglia, la colonna vertebrale, la spalla, il braccio e la mano.

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Elettrostimolazione

Si utilizzano correnti elettriche variabili per ottenere una contrazione muscolare al fine di impedire o rallentare fenomeni di iportofia, di facilitare il recupero muscolare in distretti immobilizzati e per il potenziamento muscolare. Si utilizza principalmente dopo immobilizzazione prolungate e per il mantenimento del trofismo muscolare (talvolta anche in muscoli denervati neuroprassici o assonotmetici). Non si utilizza in portatori di pace-maker, in soluzioni di continuo della cute (ferite), nella regione del glomo carotideo, su flebiti e tromboflebiti e su infezioni e infiammazioni cutanee.

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Ionoforesi

Metodica che utilizza la corrente continua per veicolare ioni farmacologicamente attivi attraverso la cute, utile per patologie flogistiche degenerative dell’apparato osteo-muscolare, è controindicato nei portatori di pace-maker, mezzi di sintesi, allergie al farmaco e soluzioni di continuo (ferite).

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Tens

Sono correnti a bassa frequenza, di forma rettangolare. Esplicano un effetto antalgico attraverso la liberazione di endorfine e la teoria del gate control. Utili negli stati dolorosi acuti e cronici. È controindicato nei portatori di pace-maker ed altri ausili elettronici.

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Linfodrenaggio

immagine linfodrenaggioIl linfodrenaggio manuale di Vodder e' una particolare tecnica di massaggio che permette il drenaggio linfatico dai tessuti. La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale e' costituita da una precisa manualita' applicata sul corpo del paziente con “tocchi”, movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permette alla linfa una migliore circolazione. Possiamo dire che il linfodrenaggio manuale di Vodder consiste in una combinazione di movimenti circolari, ruotanti od ovali, piccoli o grandi, profondi o superficiali, in cui la pelle viene spinta senza scivolare sopra di essa.
Questa tecnica di massaggio utilizza una pressione molto leggera sulla pelle, quella che basta per spostare la pelle nelle due direzioni trasversale e longitudinale. L’effetto del linfodrenaggio manuale consiste in gran parte in una eliminazione meccanica dal tessuto dei liquidi e degli elementi in essi esistenti; la tecnica del massaggio, per essere efficace, deve essere eseguita correttamente rispettando sia la direzione di flusso della linfa verso le stazioni linfonodali che la pressione nelle diverse manovre, questa deve essere adeguata al tessuto del paziente, più è lasso il tessuto più leggero dovrà essere il massaggio. Per poter applicare questa tecnica di massaggio è necessaria una specifica preparazione del fisioterapista con la frequenza ad un corso di formazione che gli permetta di acquisire la manualità adeguata per poter lavorare sul paziente e ottenere gli effetti terapeutici attesi. Il linfodrenaggio manuale ha principalmente un’azione drenante sui tessuti, è utilizzato, infatti, nel trattamento degli edemi. Oltre all’azione drenante dei tessuti, il linfodrenaggio manuale ha un’azione sulla conduzione del dolore (effetto antalgico), ha un’azione sul sistema neurovegetativo, in particolare sul sistema parasimpatico, provoca, quindi, una inibizione del tono muscolare e un miglioramento del trofismo tessutale.
Il linfodrenaggio manuale viene utilizzato principalmente per ottenere un effetto di riassorbimento degli edemi, soprattutto degli arti, formatosi, per esempio, in seguito ad asportazione dei linfonodi: come l’edema dell’arto superiore dopo mastectomia.
Il linfodrenaggio manuale si differenzia dal massaggio classico soprattutto per la pressione più lieve che viene applicata sul tessuto da trattare. I tempi di trattamento sono variabili, dipendono da diversi fattori quali la diffusione e l’entità dell’edema, la reazione del paziente al trattamento.
Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta nei tumori maligni, nelle infiammazioni acute, nelle trombosi recenti, nell’edema cardiaco; è controindicato in maniera relativa nell’ipotensione, nell’ipertiroidismo, nel ciclo mestruale, nelle cardiopatie non edemigene, nell’asma. Il linfodrenaggio è una tecnica utilizzata anche da personale non sanitario (centri estetici beauty farm, spa), chiaramente la formazione degli operatori è del tutto differente e nei casi sopracitati non può essere  applicato in ambito terapeutico.
Nei tumori trattati dal punto di vista chirurgico, chemioterapico o radioterapico c’e' una controindicazione relativa, in questi casi il linfodrenaggio va praticato esclusivamente su richiesta del medico specialista.

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Massoterapia

E’ una pratica fisioterapica, nella quale la cute e il tessuto sottocutaneo sono sottoposti ad una serie di tecniche di manipolazione, allo scopo di curare processi morbosi che possono essere localizzati e/o generalizzati. Il massaggio è stato definito come una ginnastica dei tessuti esercitata attraverso un complesso di manovre specifiche, portate su uno o più segmenti corporei, allo scopo di produrre effetti terapeutici, sportivi o igienici. Viene praticato sui tessuti molli per migliorare la circolazione sanguigna ed il trofismo dei tessuti, favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche e restituire, tramite un’azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale tono troficità delle strutture lese, compromesse non solo da affezioni traumatiche (come ad esempio contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose. La massoterapia trova infatti impiego in reumatologia e in traumatologia grazie alla facilitazione del riassorbimento di ematomi ed edemi, tramite un’azione di miglioramento del microcircolo locale, associata ad un migliore ritorno venoso, una stimolazione dei recettori nervosi e la facilitazione della rimozione dei cataboliti. I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e devono rispettare il senso della circolazione venosa; possono essere decisi e rapidi, per ottenere un effetto tonificante, oppure lenti e delicati, per ottenere un effetto calmante.

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Terapia Manuale

La terapia manuale è un sistema internazionalmente riconosciuto di prevenzione, valutazione e trattamento di disturbi che interessano l'apparato muscoloscheletrico attraverso l’uso delle mani; in questo ambito rientrano l’osteopatia, la terapia miofasciale, la tape therapy etc. Rappresenta uno strumento indispensabile per il terapista a cui permette una valutazione funzionale globale del soggetto che mette in correlazione la disfunzione del sistema locomotore e i sintomi del paziente. Essa non è in competizione con la diagnosi del medico, ma la completa. Il trattamento nella terapia manuale persegue principalmente questi obiettivi: trattamento dei sintomi; mobilizzazione dell’ipomobilità; mantenimento della mobilità; stabilizzazione dell‘ipermobilità con esercizio mirato da compiere a domicilio; influenzare il cambiamento tissutale fasciale avvalendosi di informazione verbale, informazione terapeutica continuativa (Tape therapy posturale) e istruzione di auto-esercizi terapeutici, per l’esecuzione di un trattamento sempre più mirato delle cause disfunzionali (tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali) alla base del dolore.

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